Libri Scolastici Digitali Tra Leggi E Dubbi

Affronto finalmente un argomento su cui mi ero ripromesso di scrivere qualcosa già da molto tempo, agli esordi di questo blog, quando iniziai a parlare delle prospettive del digitale. Inizierei con quello che si pone un po’ come termine post quem e da cui tutto ha più o meno inizio, la famigerata Legge del 6 agosto 2008, meglio ancora l’art. Molti hanno osservato, non a torto, che la legge non specifica molto di più e lascia interrogativi su come poi il materiale su supporto digitale debba essere utilizzato: in classe o a casa? I ragazzi saranno dunque dotati di netbook in classe? Cosa significa “versioni online o mista”? E questo solo per fare prime banali domande (sono sicuro che gli editori e gli insegnanti ne hanno molte di più). In pratica, come punto di partenza abbiamo una legge che in qualche modo impone l’adozione di materiali didattici su supporto digitale ma non ne spiega le modalità tecniche, didattiche e metodologiche. Profumo di innovazione per la scuola italiana che a partire dall’anno scolastico 2014/2015 vedrà i collegi dei docenti adottare libri nella versione digitale. Un processo graduale, però, che riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di primo grado, la prima e la terza classe delle superiori. La svolta arriva grazie al decreto firmato dal ministro Francesco Profumo, che costituisce un passo avanti “verso la realizzazione degli obiettivi fissati dall’Agenda digitale” ma anche un provvedimento che mira al risparmio. Come detto dal 2014/2015 sarà possibile adottare soltanto libri di testo digitali o nel formato misto (cartaceo e digitale). Il punto forte della novità investe non solo l’aspetto didattico ma anche il taglio dei tetti di spesa per la dotazione libraria degli studenti. In primis, il decreto prevede il blocco dei prezzi di copertina definiti per il 2013/2014 anche per il successivo anno scolastico.

Leggere attraverso un dispositivo elettronico, sia esso un tablet o un ebook reader, consente non solo di liberarsi dall’ingombro dei libri cartacei ma offre anche possibilità esclusive. Come ad esempio quella di accedere a centinaia di opere a costo zero disponibili su Internet. Sì, hai letto bene! Centinaia di opere scaricabili in maniera completamente legale senza spendere nemmeno un centesimo. Per capire meglio di cosa sto parlando, prova a dare un’occhiata ai siti Internet che sto per segnalarti. Si tratta di servizi online, sia italiani che internazionali, attraverso i quali potrai scaricare tantissimi libri PDF gratis da leggere comodamente sul tuo computer, sul tuo ebook reader o sul tuo tablet. A quali libri mi riferisco? Potremmo stare giorni ad elencarli tutti. Fra grandi classici della letteratura mondiale ed opere di autori emergenti c’è un oceano di parole, concetti e storie da esplorare. Faresti davvero un grave errore a non approfittarne, anche perché gli ebook di cui stiamo parlando sono quasi tutti liberi da DRM. Questo significa che puoi copiarli e leggerli su qualsiasi dispositivo utilizzando le applicazioni che preferisci.

Per questa ragione, si pone come ambito di intervento per la definizione degli indirizzi e degli interventi (anche in termini di risorse e tempi), ma si realizza capillarmente con le azioni dei singoli docenti, delle singole scuole. In questo senso il cambiamento culturale di dirigenti e docenti è alla base del successo del programma e così, anche, il monitoraggio sistematico dal punto di vista dell’efficacia e della qualità dei risultati. Il piano formativo non ha fin qui prodotto in modo omogeneo i risultati auspicati, non soltanto in termini di contenuti e modalità del percorso formativo per docenti, DS e DSGA, ma anche di governo amministrativo. Oggi il rischio è di una qualità formativa (e di una conseguente preparazione delle scuole) ancora a macchia di leopardo. Per questa ragione si stanno rendendo necessarie delle azioni di riallineamento, anche per il monitoraggio sulla qualità e sull’efficacia del cambiamento. DS e delle scuole che non si limitino a momenti di formazione e verifica, ma che si pongano come supporto al cambiamento. Affermando nuovi schemi e nuovi valori. Un accompagnamento che consenta un confronto continuo (in presenza e online) e che quindi contribuisca a rendere patrimonio comune lo stesso processo di cambiamento, con un coordinamento e un supporto da parte delle organizzazioni territoriali (USR, Reti) e centrale.

Formazione del personale: comprende gli interventi necessari per fare in modo che le persone che lavorano nella scuola – dirigenti, insegnanti, personale amministrativo – siano dotate delle competenze necessarie per guidare la digitalizzazione della scuola. Accompagnamento: essenziale per assicurare che il Piano si concretizzi in un cambio di paradigma diffuso e condiviso a tutti i livelli, sia dentro che fuori dalla scuola. Il Piano Nazionale Scuola Digitale rientra nella più ampia azione del Governo italiano sul fronte dell’innovazione. Per questo oggi il Ministro Giannini ha firmato con il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli un Protocollo di intesa che impegna i due dicasteri a favorire l’accesso ad internet in banda ultra larga per le scuole. Il Piano per la scuola digitale è un bel progetto, e lo è per due motivi. Il Ministro Giannini ha poi firmato con Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, un Protocollo di collaborazione per l’attuazione del Piano. Oggi – ha sottolineato Elio Catania – è davvero un bel giorno per l’Italia. Dall’implementazione di questo Piano dipende in larga misura il futuro del Paese. La formazione digitale di studenti e insegnanti, infatti, è forse la tessera più importante del grande mosaico su cui si sta articolando la trasformazione competitiva della nostra economia. Nessun lavoro, nessuna azienda, nessuna amministrazione pubblica potrà prescindere dall’innovazione digitale. Declinato nel manifatturiero, nei servizi, nell’artigianato, il digitale è candidato a diventare la prima fonte di crescita e occupazione. Da questa consapevolezza nasce il Protocollo d’intesa con il Miur in cui Confindustria Digitale è impegnata a offrire il massimo sostegno all’attuazione del Piano, mettendo a disposizione la propria capacità di mobilitare risorse e competenze delle aziende associate”. Il Piano Nazionale Scuola Digitale è immediatamente operativo. Il Ministro Giannini ha infatti firmato stamattina anche il decreto di adozione. Allo stesso indirizzo anche la grafica con la sintesi delle 35 azioni previste dal Piano.

Non ci sono vincoli o restrizioni a cui sottostare. Impossibile parlare di ebook gratuiti senza menzionare Project Gutenberg. Non lo hai mai sentito nominare? Allora preparati a fare una bella scorpacciata di libri gratis. Project Gutenberg è un servizio nato dall’idea dell’informatico statunitense Michael Hart, che nel lontano 1971 avviò un progetto di digitalizzazione delle opere letterarie di tutto il mondo per renderle accessibili a quante più persone possibili. Allo stato attuale, il sito ospita oltre 50.000 libri in tutte le lingue del mondo che si possono scaricare a costo zero. Come già detto, il sito ospita libri in varie lingue. Per sfogliare la lista di quelli in italiano, che sono organizzati per autore, collegati a questa pagina. Quando trovi un titolo di tuo interesse, clicca prima sul suo titolo e poi sul formato di file in cui intendi scaricarlo (nel tuo caso PDF). Da sottolineare che non tutti i libri sono disponibili in formato PDF, alcuni si possono scaricare solo in ePub, Mobi o visualizzare direttamente online in formato HTML. Per gmail, per esempio, bisogna avere 13 anni compiuti (prima si possono creare account controllati dai genitori utilizzando l’app Family Link disponibile solo su Android). Spiace constatare che, quando un genitore aggiunge il profilo di un minore minore, deve inserire – indipendentemente dall’età del figlio – una mail differente da quella da lui utilizzata. Ottenuti ID e password si accede al servizio e si entra nel Cruscotto personale. Qui è possibile scegliere la scuola, la classe e la sezione di appartenenza e trovare così la lista dei libri di testo adottati nella propria classe. Da qui in poi basta un clic – da pc, tablet o smartphone – per accedere agli ebook dei testi e a tutti i materiali digitali integrativi presenti sulla piattaforma degli editori che hanno aderito all’iniziativa. Gli studenti amano studiare sui testi digitali? Agli studenti, però, piace studiare sul digitale? Un 30 per cento sceglierebbe il digitale ma solo per alcune materie. Soltanto il 16 per cento opterebbe per l’ebook. L’esperienza di fruizione dipende dal device utilizzato e il 31 per cento del campione non ha un tablet, il 32 ce l’ha ma non lo utilizza per la scuola, l’8 per cento adopera quello dei genitori. Solo 1 ragazzo su 5, cioè il 20 per cento del campione, possiede un tablet tutto suo da usare per scopi didattici. E stando ai dati degli editori soltanto il 10 per cento degli studenti utilizzerebbe la versione digitale del testo cartaceo acquistato (si possono controllare i testi “sbloccati” dai ragazzi e scaricati). E anche nei Paesi più digitalizzati la carta, quando si tratta di studiare e fare i compiti, vince sull’ebook. Un conto insomma è fruire, altro è imparare.

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